Citazione

"Non è per premere dei tasti che una persona gioca, ma per decidere se e quando vale la pena premerli, se e che significato attribuire tali azioni svolte da tali tasti"
Cit. DadoBax

Intervista ad Andrea Colombo game programmer – Pulse Wave Revenge

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In questa intervista andremo a sentire l'esperienza di uno dei programmatori che ha vinto la Global Game Jam di Torino 2017 con il videogioco "Pulse Wave Revenge".

Il ruolo di Game Programmer è molto importante all'interno di un team di sviluppo, perché è la figura che ha il compito di scrivere il codice e di animare la scena di gioco o come dice Andrea di "assemblare il tutto".

Sicuramente è un ruolo molto creativo, come del resto gli altri, ma per risolvere i cosiddetti "bug" bisogna avere molta creatività per aggirare il problema e sicuramente una grande concentrazione.

Pulse Wave Revenge, sicuramente, è affetto da qualche piccolo problema di codice (come del resto tutti i giochi, nessuno escluso), ma per essere un lavoro di soli 2 giorni il risultato è impressionante.

Il titolo presenta una meccanica di gioco molto semplice, che consiste nel cercare, tramite il proprio personaggio, di raggiungere il centro della mappa e di restarci il più a lungo possibile. Per fermare gli altri concorrenti, il giocatore avrà la possibilità, tramite un puntatore, di lanciare delle onde che allontaneranno gli sfidanti facendoli rimbalzare.

Il gioco supporta un massimo di 8 giocatori a schermo e la sfida si svolge in locale, ma con una peculiarità di certo non da poco, ovvero il gioco supporta massimo 4 Joystick e questo costringe i partecipanti a condividerli.

 

Il gioco

Vieni a scoprire il gioco direttamente sul sito della Global Game Jam

 

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