La rivoluzione finanziaria del Bitcoin

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Se esiste una moneta che non sia ancora stata capita a fondo da nessuno questa è il Bitcoin.

Amato da molti e criticato aspramente da altri, ha fatto di certo diventare ricche molte persone che a tempo debito ci hanno creduto. Più il prezzo del Bitcoin sale, però, e più si fanno forti le voci allarmanti sullo scoppio della bolla e sulla perdita immediata del suo valore.

I due fronti vedono contrapporsi da una parte chi crede che il Bitcoin sia una moneta giocattolo che entro poco tempo sarà dimenticata, con perdite di milioni di dollari come risultato, e dall'altra chi invece prevede una vera e propria rivoluzione che farà tremare le banche, rivoluzionando il metodo di transazione ad ora esistente – se non lo sta già facendo.


Le 3 rivoluzioni dell' era di Internet

Per capire a fondo Bitcoin si deve prima comprendere come Internet e le nuove piattaforme digitali hanno cambiato il mondo in cui viviamo.

Con il tempo Internet ha apportato tre grandi rivoluzioni che hanno modificato per sempre il mondo reale e la nostra quotidianità.

La prima rivoluzione, cominciata agli inizi degli anni 2000, è stata la rivoluzione del contenuto, con la possibilità per chiunque di reperire gratuitamente contenuti audio-video. Emule, Torrent e molti altri hanno forzato una riorganizzazione della distribuzione di questi prodotti, portando alla rovina case discografiche e cinematografiche che erano prima unici leader del settore.

La seconda è stata la rivoluzione del viaggio e dello spostamento. Iniziata in Europa a metà degli anni 2000 e ancora oggi non del tutto conclusa, questa rivoluzione ha cambiato il modo di spostarsi e favorito gli utenti nella ricerca di luoghi di villeggiatura e di residenza, oltre a rendere possibile il reperimento di prodotti tramite ordini online. Marchi come Blablacar, Uber, Airbnb, Booking e Amazon hanno permesso infatti di viaggiare con un costo minimo e di organizzare viaggi, fare la spesa e trovare casa direttamente dal proprio divano, rendendo i vecchi metodi obsoleti e inutilmente dispendiosi. Questi metodi 1.0 hanno perso molti clienti e la corsa al ribasso del prezzo ha preso piede. Un hotel senza un sito Internet è ormai un hotel senza clienti, e se non risulta nelle prime dieci pagine di Booking difficilmente avrà una sorte diversa.


La terza rivoluzione, iniziata verso la fine degli anni 2000 e progredita molto lentamente fino ad oggi, interessa principalmente la finanza e tocca in modo diretto anche la politica. A noi piace chiamarla rivoluzione delle Criptovalute.

Nascita e fondamento di Bitcoin

Il Bitcoin nasce nel novembre del 2008, ma non da solo. Viene infatti accompagnato nella sua costituzione da un documento contenente il fondamento della Criptovaluta stessa, noto come paper di Satoshi Nakamoto. Satoshi Nakamoto non è una persona fisica, bensì lo pseudonimo dell'inventore o del team che per primo ha ideato il Bitcoin. Ad oggi il vero volto di questa creazione rimane un mistero.

Ecco un piccolo estratto del documento costitutivo:

"Il commercio online si appoggia su istituzioni finanziarie che fanno da terzi garanti nel processo di pagamento elettronico.  Anche se il sistema funziona bene per la maggior parte delle transazioni, soffre della debolezza intrinseca in un modello basato sulla fiducia."

E ancora:

"Una versione puramente peer-to-peer di denaro elettronico permetterebbe di effettuare pagamenti online direttamente da un soggetto ad un altro senza passare attraverso un istituto finanziario, e quindi senza il dover porre fiducia in esso."

Fine ultimo è quindi la possibilità di effettuare transazioni sicure e tracciabili al 100% sotto la tutela di un centro che allo stesso tempo non è un centro vero e proprio. Bitcoin, infatti, a differenza di altre valute, si autogestisce. Non ha dunque bisogno di organi che facciano da tramite e che decidano al suo posto, come invece accade per tutte le altre valute esistenti.

Questo meccanismo è reso possibile dall'utilizzo della tecnologia Blockchain, che permette di organizzare in "blocchi" ogni transazione di questa moneta. Gli effetti principali sono tre:

  • Il rischio di frode viene annullato
  • Le transazioni diventano aperte e trasparenti per tutti, ma sono impossibili da modificare
  • L'organismo si autogestisce e non necessita di un indesiderato controllo da parte di istituti finanziari

Al momento questa moneta non è ancora pronta per essere usata e non ha ottenuto un riconoscimento da parte di persone fisiche: chi fa transazioni con Bitcoin oggi si nasconde dietro ad un nickname a piacimento. Molti informatici in tutto il mondo stanno però perfezionando il sistema di Criptovalute giorno dopo giorno, con l'obiettivo di portare a compimento questa rivoluzione.

Per cosa sono usate le Criptovalute ora?

Negli ultimi tempi si sente molto parlare dell'uso dei Bitcoin nel deep web per la compravendita di armi e droga e per transazioni ancora peggiori. In questo caso fornitori e acquirenti, come spesso accade in ogni campo, utilizzano i mezzi a propria disposizione per scopi personali non in buona fede, ma quando l'utente associato alla transizione sarà identificabile in modo univoco l'anonimato diventerà impossibile. L'illecito, quindi, scomparirà di conseguenza.

Oltre a questo, per cosa viene usato effettivamente il Bitcoin?

La prima transazione di Bitcoin per un bene reale è stata eseguita da un utente del forum bitcointalk il 22 maggio 2010. L'utente ha voluto ordinare due pizze. Ha chiesto dunque sul forum se qualcuno fosse disposto a ordinarne da consegnare a lui in cambio di 10.000 Bitcoin, del valore in quel momento di circa 25 dollari. Oggi lo stesso importo supera il valore di 6.3 milioni di dollari. Da quella prima transazione ogni anno la comunità Bitcoin ricorda l'evento con la celebrazione del Bitcoin Pizza Day, appunto il 22 maggio.

Successivamente, il 6 dicembre 2013, una concessionaria in California ha accettato un pagamento in Bitcoin per una Tesla Model S. Il 4 febbraio 2014 il servizio di prenotazioni di jet privati privatefly.com ha cominciato ad accettare a sua volta Bitcoin come metodo di pagamento.

A partire da queste prime transazioni ha iniziato a svilupparsi e ad espandersi la mentalità del Bitcoin usato come moneta di scambio comune, e oggi sono molte le cose che si possono comprare spendendo i propri Bitcoin. In Italia per esempio si moltiplicano a vista d'occhio i negozi, sia online sia fisici, che da nord a sud accettano Bitcoin per i propri prodotti o servizi: lezioni di yoga, bar, agriturismi, negozi di abbigliamento, sexy shop e molti altri.

Per trovare gli esercizi commerciali che accettano Bitcoin come pagamento in Italia non ci sono ad oggi applicazioni o siti specifici per il nostro paese, ma possiamo basarci su siti come Coinmap.com, da cui possiamo trovare i più rilevanti.

Su Amazon non è possibile acquistare con questa modalità, ma esistono rivenditori di buoni Amazon che la accettano. In questo modo gli acquisti su Amazon sono in realtà disponibili interamente in Bitcoin, anche se in modo indiretto.

È inoltre possibile utilizzare servizi di exchange con cui scambiare Bitcoin con amici o clienti. Tra le più famose piattaforme si contano coinbase.com, kraken.com e safello.com.

Quello di Bitcoin è un colosso in ascesa. Per vedere come si svilupperà questa ondata tecnologica bisognerà solo aspettare.

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