Citazione

"Non è per premere dei tasti che una persona gioca, ma per decidere se e quando vale la pena premerli, se e che significato attribuire tali azioni svolte da tali tasti"
Cit. DadoBax

Ghost in the Shell: Un futuro di umani potenziati

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Il mese scorso noi di DevelopersInErba ci siamo presi una serata di svago e siamo andati al cinema per vedere il film Ghost in the Shell. Per chi non l’avesse mai visto si tratta di un film ambientato in un futuro remoto nella quale atomi e bit concorrono nella creazione di un unico ambiente a cavallo tra il reale e il virtuale. Il paesaggio al limite dell’impossibile offre una città che non solo si espande orizzontalmente ma anche verticalmente con palazzi altissimi, schermi e ologrammi pubblicitari.

Il film esordisce con l’entrata in azione di una squadra speciale, la sezione di sicurezza pubblica numero 9, incaricata di combattere e distruggere il terrorismo cibernetico. Il capo di questa squadra, il Maggiore Mira Killian, è il primo esperimento funzionante di un’intelligenza umana impiantata in un corpo interamente cibernetico. Nel corso del film si vede come in questo futuro ogni persona possa modificare, aggiungere o aggiornare parti cibernetiche di qualsiasi tipo al proprio corpo.  Queste modifiche sono chiamate potenziamenti - dall’inglese enhancement – e sono molto ricorrenti lungo tutta la durata del film.

L’ambiente futuristico e i cittadini potenziati offrono un paesaggio, ad oggi, al limite dell’immaginazione: un futuro nel quale si usa la tecnologia non solo per curare malattie o per regalare la normalità a persone mutilate o con difficoltà particolari – come al giorno d’oggi immaginiamo la medicina potenziativa - ma sono usati proprio per potenziare, nel vero senso della parola, l’uomo.

Ma cos’è la medicina potenziativa?

L’articolo 76 del CDM del 2014 introduce un concetto, quello della medicina potenziativa, che risulta essere nuovo nel dibattito sull’etica e sul concetto di limiti della civiltà umana.
Pertanto la medicina potenziativa comprende tutti gli interventi, non strettamente terapeutici, finalizzati a migliorare e potenziare le  capacità psico-fisiche dell’uomo. Se la medicina come sino ad oggi la conosciamo previene, cura e riabilita, la medicina potenziativa agisce aumentando le fisiologiche capacità umane. Cambia il paradigma della medicina che non si rivolge solo ed unicamente alla persona malata ma anche alla persona sana per “potenziarla”.

In altre parole, la medicina potenziativa non è pensata solo per giungere a restituire una gamba perfettamente funzionante a una persona mutilata o impiantare orecchie funzionanti ad un paziente non udente ma come una nuova frontiera della medicina in grado di poter modificare e perfezionare anche una persona sana. Gli interventi che ricadono fino ad ora sotto il termine “potenziamento” sono prodotti chimici che potenziano le performance cognitive e della sfera emotiva, impianti neuronali, modificazioni genetiche, tecniche per l’allungamento della vita e non ultimo il “miglioramento” della sfera morale per via tecnologica.

Le tecnologie indossabili dei giorni nostri

Il mondo dell’hi-tech ci sta abituando a considerare pian piano i potenziamenti come gadget utili ma per ora secondari alla vita di tutti i giorni. Le cose più usate per ora sono orologi o bracciali per l’attività fisica, e si cominciano a vedere i primi modelli di occhiali smart.

Alcuni ricercatori della Stanford University hanno trovato la possibilità di impiantare nel corpo umano dei piccoli oggetti in zone come il cuore, il fegato o il cervello, che potrebbero trarre vantaggio dalle nuove tecnologie per rispondere meglio alle cure ed aumentare le prospettive di guarigione ai pazienti. Questi piccoli dispositivi possono inoltre aiutare il funzionamento di questi organi e segnalare ogni anomalia.

Dall’Imperial College di Londra arriva invece un microchip impiantabile nel nervo vago – il nervo più grande e più importante del corpo umano, diviso in 2 parti – il quale è in grado di impartire al paziente la sensazione di aver già mangiato, riducendo drasticamente il senso di fame. Questo rimedio contro i problemi di peso è piccolo, è rimovibile una volta finita la terapia e inoltre controlla anche ritmo cardiaco, secrezione di acido nel sistema digestivo e contrazione degli intestini.

Nel corso degli ultimi anni l’ingegneria biomedica ha fatto passi da gigante e entro poco sarà possibile gestire una protesi con il semplice uso del pensiero.
Non sarà affatto telecinesi: il dispositivo potrà fondere la microelettronica sofisticata con algoritmi che utilizzano modelli di riconoscimento per la decodifica degli impulsi elettrici del braccio, per formare così un ponte tra il pensiero dell’utente e la protesi stessa a cui è collegato, facendola muovere.

Questi esempi ci fanno capire come già ai giorni nostri  queste tecnologie impiantabili siano pensabili ed entro poco tempo saranno alla portata di qualsiasi utente voglia farne uso.

Ma quanto l’uomo può spingersi oltre la sua natura?

Tornando al nostro film si vede come in quel futuro ogni persona che non abbia potenziamenti sia lasciata in disparte e derisa dagli altri, considerata più debole e non degna di rispetto dalla comunità.

Molte, secondo gli esperti, sono le paure relative alla possibilità che si vengano a creare diseguaglianze profonde fra quanti potranno beneficiare degli interventi di potenziamento e quanti invece non potranno permettersi tali miglioramenti. Inoltre, i costi della medicina potenziativa a carico di chi saranno?  E se in un'ottica di eguaglianza si arrivasse a mettere a carico del Sistema Sanitario Nazionale i costi della medicina potenziativa, il sistema sanitario sarebbe ancora sostenibile?

Attraverso queste considerazioni si viene a sfiorare il concetto di cura del malato e di cura del sano. Fin quando una persona mutilata deve essere operata per avere una vita normale il sistema sanitario deve essere presente, ma nel momento in cui una persona vuole modificare il suo corpo per avere un qualcosa in più, che sia - al limite del fantascientifico -una connessione internet celebrale o una vista a raggi x come vista nel film una risposta ora non c’è.

Non esiste una risposta alla medicina potenziativa in se stessa. È giusta o sbagliata? Porterà gente più sana e con aspettative di vita più lunghe o porterà solo una nuova era di razzismo nei confronti dei non-potenziati? Non ci sono risposte a queste domande, si sa solo che il futuro ci riserverà cose che non riusciamo nemmeno ad immaginare.

 

 

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